| Organizzazione della Giornata |
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L'ingresso alla scuola è dalle ore 7,55 alle 9,00 e l'uscita e dalle 15,45 alle 16,00. L’accesso dei bambini nei centri è regolato da un numero predeterminato di mollette da bucato colorate, dette” chiavi magiche” che limitano l’accesso alla stanza evitando il sovraffollamento. In tale organizzazione l’insegnante ha un ruolo dinamico, infatti, è:
Quest’organizzazione, permette alle insegnanti di sentirsi partecipi e responsabili di un’intera scuola e non solo di una propria sezione.
Le difficoltà maggiori sono emerse nel momento in cui bisognava condividere spazi, materiali, bambini e tempi. Questo ci ha portato a stabilire regole comuni per la gestione d’ogni risorsa, evitando la competitività, l’ansia del produrre e ad essere coerenti nei confronti dei bambini nel rispetto delle regole comuni. L’osservazione delle frequenze nei centri, registrate giornalmente in apposite griglie, ci ha portato a verificare come alcuni centri fossero meno interessanti e funzionali per i bambini. Le insegnanti si sono interrogate per modificare, al meglio, arredi e materiale dei centri al fine di renderli sempre interessanti, motivanti e ricchi di possibilità esplorative per favorire un apprendimento che risponde alle esigenze dei bambini. In una prima fase del lavoro, le insegnanti si sono soffermate ad osservare i bambini nei loro giochi spontanei, utilizzando il metodo del diario del centro. Da quest’osservazione si è potuto rilevare che: il gioco simbolico è l’attività predominante in tutti i centri d’interesse, perciò si è aggiunto in ogni ambiente materiale per favorire la finzione e per soddisfare in ogni situazione quest’esigenza del bambino/a. È nata, inoltre, la necessità di confrontarci ancora sull’idea di bambino e di scuola dell’infanzia che ognuna aveva. E’ emersa l’idea di un bambino autonomo nelle sue scelte e nei rapporti sociali all’interno di una scuola che gli permetta di sviluppare al meglio tutte le sue abilità nel rispetto delle regole di convivenza democratica. Dopo un’attenta analisi degli spazi e dei materiali predisposti nei centri d’interesse e del loro utilizzo, le insegnanti hanno costatato che erano troppo specifici e perciò limitanti per le esigenze giornaliere dei bambini/e. Questa verifica ci ha indotto ad arricchire ulteriormente di materiali i centri d’interesse. Ora, questi ultimi s’identificano per il colore della loro porta e della loro chiave d’accesso, ma in tutti i centri ogni bambino/a può trovare: materiale per disegnare, costruire, per fingere, per rilassarsi e per appartarsi. La scelta iniziale di “specificità “ dei centri si è dimostrata una necessità delle insegnanti, le quali avevano bisogno di chiarezza nella suddivisione degli spazi per osservare le competenze degli alunni divise per campo d’esperienza. |

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