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Lavorare per progetti: l'ambiente
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Il progetto annuale prende spunto dal rapporto bambino- ambiente, sviluppato in modo di ricondurlo agli elementi naturali: terra (3-4 anni), aria (3-4 anni), acqua (5 anni).
Questo progetto è proteso all’educazione ambientale che vuole promuovere un corretto rapporto con la natura, nella consapevolezza che ognuno deve conoscere, rispettare e proteggere l’ambiente in cui vive e le sue risorse; vuole, inoltre, promuovere l’avvio della formazione di una coscienza ecologica.
Come insegnante ho rivestito solo il ruolo di regista, aiutando i bambini a gestire, in modo corretto e creativo, le loro inclinazioni e cercando di organizzare i lavori in modo proficuo e collaborativo, soddisfando i loro bisogni esplorativi e le loro possibilità conoscitive, facendo utilizzare loro diversi tipi di materiale per attivare una più matura possibilità di produzione, fruizione, utilizzazione di segni, tecniche e prodotti.
L’argomento “il mare” è stato decisamente motivante e coinvolgente per i bambini. Partendo dagli interessi diretti, dalla conversazione, dalle interviste, dalla lettura di svariate documentazioni, hanno dimostrato una capacità creativa veramente vivace, originale e ricca.

Il flusso delle idee, inizialmente legato alla descrizione e conoscenza dell’ambiente marino (flora e fauna), ha prodotto molteplici ed originali variazioni sul tema, come ad esempio le parole riferite al mare, i mezzi di trasporto, chi vive nel mare (sirene, fate), chi sfrutta il mare (i pescatori, i pirati, le petroliere), e successivamente si è giunti al tema dell’inquinamento che ha caratterizzato ed impegnato le attività di fine anno.
Le esperienze, supportate dalla consulenza dell'esperto di educazione ambientale, finanziate con i fondi del Piano di Diritto allo Studio, si sono svolte sia negli spazi sezionali sia extra sezionali. Sono state inoltre organizzate escursioni sul territorio: Corso Riale, Parco Pastore, Parco delle Bertone, colline moreniche.
La gita di fine anno all’acquario di Genova, nel caso della mia sezione, ha fornito la concretizzazione ed un ulteriore approfondimento del lavoro svolto.
La festa finale, intitolata “Difendiamo la natura”, rappresenta una soluzione originale, tra realtà e fantasia, al problema dell’inquinamento nel quale sono confluiti tutti i progetti delle tre sezioni. La festa parte dall’adattamento di una storia inventata dai bambini della mia sezione impegnati nella salvaguardia dell’ambiente ed in particolare del loro elemento: l’acqua.
Sono stati realizzati numerosi lavori individuali e di gruppo che sono stati appesi alle pareti della sezione o del salone come memoria e documentazione di quanto appreso.

Esperienza significativa

Progetto didattico: l’acqua
Tempi di realizzazione: ottobre- novembre, aprile - maggio
Contenuto del progetto: il mare

Il progetto prende spunto dalla rievocazione delle vacanze appena trascorse, avvalendosi del materiale iconografico (cartoline, immagini, fotografie, libri…) e dei reperti marini portati dai bambini. Si ripercorre e si valorizza il loro vissuto recente sviluppando le loro informazioni e le loro conoscenze relative al mare ed agli aspetti ad esso collegati: pesci, barche, navi, fauna e flora marina, inquinamento.
Grande rilevanza ed interesse hanno assunto le fiabe, raccontate ed inventate dai bambini.

  • Il coccodrillo e lo specchio” è stata raccontata oralmente, divisa in sequenze ed ha portato alla realizzazione di un libretto individuale e successivamente di un grande libro fiaba che è rimasto a disposizione dei bambini all’interno della sezione. La storia rileva l’importanza che l’acqua assume (in particolare), nella vita degli animali della foresta. Valorizza il rispetto per gli altri e per le regole di gruppo, stimola la comprensione e l’invenzione di dialoghi partendo dal racconto, utilizzando il linguaggio nelle sue diverse funzioni. La fiaba ha inoltre permesso di utilizzare adeguatamente varie tecniche per rappresentare i contenuti del racconto; fornisce, inoltre, spunti per l’osservazione della realtà naturale.
  • Il Polipo Vincenzo”, questa fiaba è stata letta e discussa in sezione ed ha dato lo spunto per affrontare il problema dell’inquinamento utilizzando i metodi della ricerca, della documentazione, delle interviste, delle conversazioni per trovare una soluzione anche fantastica a questo grave problema.
  • Willy 2” è un film, che una mamma attenta alle attività svolte all’interno della sezione, ci ha proposto come stimolo. La storia narrata è parallela a quella precedente ma, essendo in versione cinematografica, ha maggiormente colpito, stimolato, affascinato e coinvolto i bambini che hanno realizzato, anche per questa storia, un libretto individuale rappresentando le principali sequenze del film. L’amicizia, l’onore, la collaborazione, i sentimenti forti proposti dal film hanno sensibilizzato i bambini che hanno deciso di impegnarsi nella salvaguardia dell’ambiente cercando una soluzione al problema dell’inquinamento. Sono emerse due proposte preminenti: una è la raccolta differenziata dei rifiuti, che è stata approfondita e concretizzata grazie ad escursioni sul territorio per meglio conoscere l’uso e l’aspetto reale di questi contenitori. L’altra soluzione è di tipo fantastico ed è una fiaba creata da loro.
  • La Fata Cicciottina” è il personaggio inventato dai bambini per risolvere il problema dell’inquinamento; lei, con le sue pozioni magiche, scatena un tornado fatato pronto a raccogliere ogni rifiuto ed a depositarlo nel contenitore di raccolta differenziata che lo riguarda. La fiaba, inizialmente, si riferiva solo all’inquinamento del fiume ma, successivamente, è stata riadattata cambiando il nome alla fata (da “Cicciottina” a quello di “Fata Ecologia”), per riassumere in sé gli aspetti più generali del problema, che coinvolge non solo le acque in genere ma anche la terra e l’aria. Questa fiaba frutto del lavoro e della creatività infantile, è stata drammatizzata per la festa di fine anno ed ha coinvolto tutti i bambini della scuola, sensibilizzato, reso concreto ed impresso l’inizio di una coscienza ecologica.


 
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