| Giornata Mondiale dei Diritti dell'Infanzia |
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Il 20 novembre 1959 l'"Assemblea Generale" dell'ONU, su proposta della "Commissione per i diritti umani", ha adottato la "Dichiarazione dei diritti del bambino". E' una risoluzione, una dichiarazione di princìpi che espande e amplifica il diritto abbozzato nel 1948 nella "Dichiarazione Universale dei diritti dell'uomo" che all'art. 25 stabilisce "che alla maternità e all'infanzia devono essere assicurate speciali tutele e assistenza". Il 20.11.1989 è stata approvata la "Convenzione internazionale dei diritti dell'infanzia". Da allora molti passi avanti sono stati fatti ed oggi i Paesi che hanno assunto questo importante impegno nei confronti dell'infanzia sono ben 193 (mancano all'appello solo gli Stati Uniti d'America e la Somalia). Ogni anno, nella sua ricorrenza, si rinnova un impegno. Ancora oggi, sciaguratamente - in tutti i Paesi, anche in quelli cosiddetti "civilizzati" - troppi sono i "diritti negati"; troppi i soprusi, le violenze e le dimenticanze. "Dici: è faticoso frequentare i bambini. Hai ragione. Aggiungi: perché bisogna mettersi al loro livello, abbassarsi, scendere, piegarsi, farsi piccoli. Ti sbagli. Non è questo l'aspetto più faticoso. E' piuttosto il fatto di essere costretti ad elevarsi, fino all'altezza dei loro sentimenti. Di stiracchiarsi, allungarsi, sollevarsi sulle punte dei piedi. Per non ferirli" di Janusz Korczac |
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