Relazioni disfunzionali nella scuola dell’infanzia

Scuola Matena . NET

Language 

itenfrdeptrues

Login 

Articoli Correlati 

Chi Siamo 

 SCUOLA MATERNA . NET è il sito in cui trovare materiale per la Scuola dell'Infanzia, schede didattiche, progetti didattici e tanto altro ancora.

Pagina Facebook 

Chi c'è on line? 

Abbiamo 280 visitatori e nessun utente online

In evidenza 

Sabato, 03 Novembre 2012 15:11

Relazioni disfunzionali nella scuola dell’infanzia

Scritto da
Vota questo articolo
(0 Voti)

Le relazioni disfunzionali nella scuola dell’infanzia:

  • Simbiosi
  • Spinte
  • Giochi psicologici

Nel corso della quotidiana vita scolastica si manifestano spesso situazioni difficili da gestire per l’insegnante; situazioni spiacevoli a livello emotivo per gli interlocutori coinvolti come anche, a volte, per l’intera classe che assiste. Sono queste le relazioni disfunzionali che sovente accompagnano il rapporto insegnante-alunno interferendo nella relazione educativa in maniera improduttiva. I comportamenti di "sfida" degli alunni, il loro "silenzio", l’incapacità di "chiedere", di "ricevere" e di "dare", le "richieste immature di aiuto" e le relative reazioni dell’insegnante sono molte volte forme di "inganni" o di "auto-inganni" che impediscono interventi educativi efficaci e produttivi. La conoscenza di tali comportamenti può consentire all’insegnante di impadronirsi della necessaria competenza professionale, maturando un’intelligenza "emotiva" e "pedagogica", applicabile ad ogni forma di comportamento ambiguo ed insidioso. Capire dunque, al posto di giudicare le difficoltà comportamentali e sociali dei propri alunni. Tra le relazioni disfunzionali più frequenti nella vita scolastica ricordiamo quelle determinate dal fenomeno della "simbiosi", quelle prodotte da "spinte" genitoriali, quelle avviate da "giochi psicologici".

1. Simbiosi

Secondo Aaron e Jacqui Schiff la simbiosi "si stabilisce quando due persone, dipendendo l’una dall’altra, si comportano come se fossero un solo individuo e nessuna delle due energizza attivamente tutti i propri Stati dell’Io". Sebbene sia una situazione naturale e importante nello stadio orale dello sviluppo del bambino, diventa patologica nel momento in cui essa impedisce al medesimo il graduale processo verso l’autonomia, stabilendo una "eterna dipendenza". La relazione simbiotica si presenta tra persone che presentano carenze di sviluppo e limiti di funzionalità espressive, indipendentemente dalla loro età. Queste carenze emotivo-comportamentali vengono in apparenza compensate dall’altro interlocutore, dando origine ad una "illusione" di pienezza relazionale. In realtà i diversi disturbi psicologici sono dei comportamenti appresi, scaturiti da relazioni simbiotiche non risolte, contraddistinte dalla "sindrome di passività" nelle emozioni, nei pensieri e nei comportamenti. Chi tenta di instaurare una relazione simbiotica "svaluta" o "distorce" una parte della propria esperienza e cerca la causa o la soluzione dei propri problemi esclusivamente negli altri o nel destino.La simbiosi può manifestarsi in diversi modi. A livello scolastico è possibile individuare soprattutto le seguenti tipologie:- Simbiosi di primo ordine complementare, dove sono coinvolti lo Stato dell’Io Genitore e Adulto dell’insegnante e lo Stato dell’io Bambino dell’alunno: Simbiosi di secondo ordine, più complessa perché coinvolge le strutture di secondo ordine della personalità. E’ contraddistinta da messaggi ulteriori e viene attivata quando a livello funzionale sono in azione gli Stati dell’Io negativi sia dell’insegnante, sia dell’allievo. Denota dunque una realtà psicologica più complessa.

2. Spinte genitoriali

I rapporti interpersonali a scuola possono anche essere disturbati da determinati messaggi negativi, appresi in modo particolare durante la prima infanzia, ed in seguito riconfermati nel corso del tempo divenendo vere e proprie spinte genitoriali. Le spinte provengono dallo Stato dell’Io Genitore del padre o della madre. Si tratta di ordini posti all’infante come condizione per essere amato e rispettato, per sentirsi in sintonia con il mondo che lo circonda.Una volta assimilati ed interiorizzati, tali ordini danno origine a sentimenti parassiti, vale a dire a sentimenti dettati negativamente dal proprio Genitore interno ed eseguiti con il proprio Bambino Adattato negativo. Essi sostituiscono nel corso della vita i sentimenti più intimi e autentici del Bambino , limitando in tal modo la spontaneità e la libertà di espressione della personalità dell’infante. In Analisi Transazionale sono stati individuati da Kaibi Kahler fondamentalmente cinque tipi di spinte genitoriali, anche se solitamente una persona ne assimila nel corso della sua esistenza soltanto uno o due. Essi sono: "Compiaci", "Sii perfetto", "Sii forte", "Sbrigati", "Sforzati". Ne consegue che il bambino che ha assimilato di essere accettato dagli altri solo se è "obbediente", solo se è "perfetto", solo se è "forte", oppure se è "veloce" o "prova" semplicemente a fare qualcosa senza obiettivo alcuno, sarà inconsapevolmente condizionato nel suo agire: non "permetterà" a se stesso di effettuare scelte libere e diverse nelle varie situazioni, poiché avvertirà disagio e ansia andando contro l’ordine prescritto.E’ possibile individuare tali spinte nei comportamenti degli alunni, soprattutto nel linguaggio adottato, nei verbi, negli atteggiamenti, nei rapporti interpersonali. L’insegnante se è preparato a cogliere il significato celato dietro determinati atteggiamenti, sarà capace anche di intervenire positivamente, offrendo all’alunno le possibilità, le "opzioni" a sua disposizione, le "autorizzazioni" per uscire dai confini emozionali e comportamentali in cui egli è marginato.

3. Giochi psicologici

In base ai principi della Analisi Transazionale, la fame di stimoli è essenziale per la sopravvivenza dell’essere umano. Con il passare del tempo, e quindi con la crescita, la fame di stimoli si evolve in fame di riconoscimento, identificabile nel bisogno di "carezze" verbali condizionate e non, sino a divenire fame di strutturazione del tempo che accompagna l’uomo nell’intero corso della sua esistenza. Pur salvaguardando la personale "biografia" di ciascun individuo, Eric Berne individua sei modi di strutturazione del tempo, comuni a ciascun essere umano, contraddistinti da una crescente intensità del vissuto emotivo: l’isolamento, il rituale, il passatempo, l’attività, il gioco e l’intimità. I diversi modi in cui una persona struttura il suo tempo sono correlati al suo sentirsi e ritenere gli altri OK, al genere di carezze che cerca di dare e di ricevere, ai modelli di comportamento appresi. Il gioco psicologico dunque, è uno dei modi attraverso cui ciascun individuo gestisce le proprie relazioni sociali occupando il proprio tempo personale e attuando il proprio schema di riferimento esistenziale. "Il gioco psicologico è dunque una serie di transazioni complementari ulteriori (vale a dire transazioni che rivelano incongruenza tra ciò che viene detto ed il modo in cui lo si dice, cioè tra il messaggio verbale ed extraverbale), che include un cambiamento inatteso, denominato Colpo di Scena, di uno Stato dell’Io. Esso si conclude con emozioni interiori spiacevoli per entrambi gli interlocutori identificabili nel Tornaconto del gioco". Un tornaconto che tuttavia è ad un osservatore Adulto definito e prevedibile. Psicologico dunque perché ha a che fare con il dinamismo interno della persona. E’ importante ricordare che il gioco psicologico non avviene consapevolmente: il gioco avviene cioè fuori della consapevolezza dell’Adulto. Ciò vuol dire che all’inizio della comunicazione non vi è nulla di intenzionale da parte dell’interlocutore. Quindi un gioco può anche essere più drammatico di qualunque altra modalità di strutturare il tempo, proprio in virtù del suo esito inatteso e spiacevole. Esistono numerosi tipi di "giochi" normalmente giocati nei diversi contesti della vita di ognuno. Eric Berne ha presentato una classificazione sociologica dei giochi da lui individuati, raggruppandoli in "Giochi della vita", "Giochi coniugali", "Giochi sessuali", "Giochi della malavita", "Giochi dello studio medico", "Giochi buoni". Anche in ambito scolastico è possibile cogliere giochi particolarmente emblematici e frequenti, sin dalla scuola dell’infanzia. La competenza dell’insegnante a riguardo sarà determinante per riuscire a capire "cosa" avviene a livello psicologico negli interlocutori durante i momenti relazionali più spiacevoli, e "come" intervenire in termini educativi e formativi. Ne trarrà vantaggio il processo di insegnamento-apprendimento nella sua globalità, coinvolgendo insieme l’alunno e il suo insegnante.

 

Letto 1808 volte Ultima modifica il Domenica, 20 Gennaio 2013 11:49

NOTA! Questo sito utilizza i cookie e tecnologie simili.

Se non si modificano le impostazioni del browser, l'utente accetta. Per saperne di piu'

Approvo

Privacy

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie clicca qui. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.

Informativa Privacy (art.13 D.Lgs. 196/2003): i dati che i partecipanti al Sito Web conferiscono all’atto della loro iscrizione sono limitati all’ indirizzo e-mail e sono obbligatori al fine di ricevere via e-mail la notifica di pubblicazione di un post.

Tale segnalazione sarà impiegata anche per sottoporre agli utenti opportunità e notizie inerenti ai contenuti del sito stesso.
Fra le finalità del trattamento dei dati conferiti dovranno intendersi comprese quelle della promozione di iniziative commerciali e pubblicitarie rispetto alle quali si avrà comunque, ed ogni volta, la possibilità di opporsi, chiedendo la cancellazione dell'indirizzo di posta dall'elenco di quelli cui vengono indirizzati i predetti messaggi.

Per poter postare un commento invece, oltre all’email, è richiesto l’inserimento di nome e cognome. Nome e cognome vengono pubblicati - e, quindi, diffusi - sul Web unitamente al commento postato dall’utente, l’indirizzo e-mail viene utilizzato esclusivamente per l’invio delle news del sito.

Le opinioni ed i commenti postati dagli utenti e le informazioni e dati in esso contenuti non saranno destinati ad altro scopo che alla loro pubblicazione sul Sito; in particolare, non ne è prevista l’aggregazione o selezione in specifiche banche dati. Eventuali trattamenti a fini statistici che in futuro possa essere intenzione del sito eseguire saranno condotti esclusivamente su base anonima. Mentre la diffusione dei dati anagrafici dell’utente e di quelli rilevabili dai commenti postati deve intendersi direttamente attribuita alla iniziativa dell’utente medesimo, garantiamo che nessuna altra ipotesi di trasmissione o diffusione degli stessi è, dunque, prevista.

In ogni caso, l’utente ha in ogni momento la possibilità di esercitare i diritti di cui all’ art. 7 del D.Lgs. 196/2003 . 
Titolare del trattamento ai sensi della normativa vigente è Francesco Cherubini Cia A. Diaz, 41, Prezzo (TN). mail: info@scuola-materna.net.

Cookies

I “cookies” sono delle informazioni che vengono trasferite sull’hard disk del computer dell’utente da un sito web.

Non si tratta di programmi, ma di piccoli file di testo che consentono ai siti web di memorizzare le informazioni sulla navigazione effettuata dall'utente e di rendere tali informazioni accessibili nel corso della navigazione sul web ad opera di altri siti che utilizzino questo strumenti.
La maggior parte dei siti web utilizza i cookie poiché fanno parte degli strumenti in grado di migliorare l’esperienza di navigazione degli utenti. I cookie permettono ai siti web di offrire servizi personalizzati (per esempio, ricordare un accesso, conservare i prodotti nel carrello o mostrare contenuti importanti).

Ci sono diversi tipi di cookie: i cookie temporanei (o cookie di sessione) che si cancellano automaticamente con la chiusura del browser e i cookie permanenti che non vengono cancellati ma restano finché non vengono appositamente cancellati o fino alla data di scadenza definita dal sito stesso.
La maggior parte dei browser accetta i cookie automaticamente; l’utente, tuttavia, può disattivare i cookie dal proprio browser, ma in tal caso occorre ricordare che si potrebbero perdere molte funzioni necessarie per un corretto funzionamento del sito web.

Quanto ai cookies in concreto utilizzati in questo sito, essi sono limitati a quelli normalmente definiti come “Cookie strettamente necessari”, in quanto essenziali per la navigazione dell’utente nel sito web e per l’utilizzo delle sue funzionalità come l’accesso ad aree protette del sito e senza i quali i servizi richiesti dall’utente, come fare un acquisto, non possono essere forniti, ed a quelli noti come Targeting Cookie o Cookie di pubblicità, che, diversamente dai primi, vengono utilizzati per inviare annunci mirati all’utente in base ai suoi interessi. Sono anche utilizzati per limitare il numero di volte in cui l’utente visualizza una pubblicità e per valutare l’efficacia della campagna pubblicitaria. I cookie memorizzano il sito web visitato dall’utente e tale informazione viene condivisa con terze parti quali gli inserzionisti.
I browser più comunemente in uso consentono comunque la disabilitazione anche di questo genere di cookies.

INFORMATIVA SULLA PRIVACY

INFORMATIVA ESTESA SULL'UTILIZZO DI COOKIES NEL SITO scuola-materna.net

Durante la navigazione sul sito scuola-materna.net possono essere registrate nel computer dell'utente alcune informazioni sotto forma di Cookies. scuola-materna.net fa uso esclusivamente di cookies di tipo "tecnico", così come definiti dal provvedimento del Garante per la Privacy dell'8 maggio 2014 e pertanto, relativamente a questi, non è soggetto all'obbligo di informativa da esso previsto, poiché si tratta di informazioni esclusivamente funzionali alla fruizione delle caratteristiche del sito stesso.

Durante la navigazione su scuola-materna.net possono però essere presentate all'utente inserzioni pubblicitarie provenienti dal circuito Google Adsense. Tali inserzioni si avvalgono invece di cookies definiti "di terze parti" e possono registrare sui server di Google alcune informazioni circa le abitudini e le preferenze di consumo degli utenti. L'onere di ricevere il consenso in merito ai cookies di terze parti ricade sulle terze parti stesse, come chiarito nelle FAQ del Garante.

Qualora desiderassi essere informato sulla natura dei cookies di terze parti presenti su scuola-materna.net e sulla possibilità  di optare per la loro disattivazione dovrai pertanto consultare il linkhttp://www.google.com/policies/technologies/ads/


A titolo di completezza, desideriamo comunque informarti del fatto che puoi operare una scelta preventiva attraverso le impostazioni del tuo browser o di altri software di Internet Security. Tale operazione può tuttavia inficiare il modo con cui si è in grado di interagire con il nostro sito così come altri siti web, comportando l'impossibilità  di accedere a determinati servizi.

Per ulteriori dettagli tecnici in merito puoi consultare le risorse di assistenza dei browser più diffusi:

Google Analytics

Questo sito web utilizza Google Analytics, un servizio di analisi web fornito da Google , Inc. ( “Google”) . Google Analytics utilizza dei “cookies” , che sono file di testo depositati sul Vostro computer per consentire al sito web di analizzare come gli utenti utilizzano il sito.

Le informazioni generate dal cookie sull’utilizzo del sito web ( compreso il Vostro indirizzo IP anonimo ) verranno trasmesse e depositate presso i server di Google negli Stati Uniti.

Google utilizzerà queste informazioni allo scopo di esaminare il Vostro utilizzo del sito web, compilare report sulle attività del sito per gli operatori dello stesso e fornire altri servizi relativi alle attività del sito web e all’utilizzo di internet.

Google può anche trasferire queste informazioni a terzi ove ciò sia imposto dalla legge o laddove tali terzi trattino le suddette informazioni per conto di Google.

Google non assocerà il vostro indirizzo IP a nessun altro dato posseduto da Google.

Potete rifiutarvi di usare i cookies selezionando l’impostazione appropriata sul vostro browser, ma si prega di notare che se si fa questo non si può essere in grado di utilizzare tutte le funzionalità di questo sito web . Utilizzando il presente sito web, voi acconsentite al trattamento dei Vostri dati da parte di Google per le modalità ed i fini sopraindicati .

Si può impedire a Google il rilevamento di un cookie che viene generato a causa di e legato al Vostro utilizzo di questo sito web (compreso il Vostro indirizzo IP) e l’elaborazione di tali dati scaricando e installando questo plugin per il browser http://tools.google.com/dlpage/gaoptout?hl=en.

#fc3424 #5835a1 #1975f2 #2fc86b #f_syc9 #eef77 #020614063440