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Giovedì, 08 Giugno 2017 16:30

Genitori e figli: le paure

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Le paure dei bambini sono molteplici, e spesso spaventano anche noi perchè non sappiamo affrontarle. L’oscurità, i rumori forti, il temporale o il medico. Sono alcune cose che possono spaventare un bambino. E’ normale spiega un’esperta che ci consiglia come rassicurarlo.

C’è chi sottovaluta, chi diventa iperprotettivo e chi rimprovera i figli. Di fronte alle paure dei bambini, i genitori possono reagire in modo maldestro. Molti ne vivono come un loro fallimento: vorrebbero un figlio coraggioso e sono delusi perché gli appare come un fiorellino spaurito. Dobbiamo ricordare, invece, che i bambini sono come semi che, piano piano, si aprono alla realtà. E quella della paura è una fase necessaria a difenderli da ciò che non comprendono. Quindi non va censurata né, peggio, derisa: questa emozione rappresenta un passaggio importante e transitorio per la maturazione della mente e lo sviluppo della personalità. Vediamo allora quali sono le più diffuse e come rassicurare il piccolo.

I MOSTRI

  • (Dai 3 ai 6 anni) . No, non è un’allucinazione. Ogni fiaba o cartone animato ha tra i protagonisti orchi, streghe e altri personaggi paurosi. La mente dei piccoli, fino ai 6 anni, però, fatica a distinguere tra fantasia e realtà. E certe figure rimangono tanto impresse da divenire vere.
  • COME AIUTARLO Stare “al gioco” e chiedere al bambino, Com’ è il mostro che ha visto per dargli importanza, mai banalizzare una paura. Trovate insieme un modo, un rito una filastrocca o formula inventata per scacciarlo e scrivetela per la prossima volta. Così lo spavento si stempera in una situazione leggera e il bambino ne sarà tranquillizzato. Un’altra idea? Lo “spray anti mostro” da usare per tenere alla larga orchi e lupi cattivi. In questi casi, infatti, essere razionali e didattici, mostrando che dietro la tenda o sotto il letto on c’è nessuno, non scaccia la paura.

IL DOTTORE

  • (Dai 1 ai 7 anni) Se vede un camice bianco si aggrappa alla mamma, piange e non vuole farsi visitare? Dipende dalle esperienze precedenti: se un piccolino, magari per un banale prelievo, ha sentito dolore, è normale che poi avrà paura dei dottori.
  • COME AIUTARLO  In questo caso conta molto l’ atteggiamento del medico. Il dentista può inventare la storia dell’ uccellino che vuole vedere i denti del bambino perché lui non li ha. Mentre il pediatra farà ascoltare il piccolo battito del suo cuore. Cosi la vista diventa piacevole e la paura svanisce. A casa invece si può giocare al dottore: la mamma finge di essere ammalata e il bambino la cura. Così quella del medico diventa, via via, una figura familiare e rassicurante.

IL BUIO

  • (da3 a 7 anni) quando è l’ora della nanna il bambino\a diventa nervoso: teme il momento in cui sarà al buio nel suo letto. Quella dell’oscurità è una paura ancestrale: senza luce si perdono i riferimenti e il bambino si sente sperduto in un luogo che diviene sconosciuto. Ecco che reclama i genitori a gran voce.
  • COME AIUTARLO: Rassicurarlo creando il rituale della buona notte: pigiamino, lavarsi i denti e lettura di una fiaba tranquilla, si spegne la luce e si fanno un po’ di coccole. Meglio uscire quando il bimbo è meglio perché deve imparare a d addormentarsi da solo. Dargli un oggetto transizionale, un orsetto o ciò che a lui piace molto. Se serve usate una piccola luce quelle notturne da mettere nella presa della corrente a bassa luminosità per non creare troppe ombre. 

DEI TUONI E DEI FULMINI

  • (da 2 a 7 anni) un lampo e poi all’improvviso il tuono e il bambino si spaventa. I rumori forti fanno paura a molti bambini, poiché non sanno che è un fenomeno e d è passeggero. In certi casi questo può causare ansia da separazione, specie nei più piccoli che sono molto legati alla figura materna.
  • COME AIUTARLO: Durante il temporale parlargli del fenomeno con semplici esempi, si può fare il gioco della conta dei tuoni.. dell’intervallo tra uno e l’altro. Guardare quanti minuti passano tra un lampo ed un tuono. Via via il temporale si allontana ed anche la paura 

DEI CANI

  • (attorno agli 8 anni)  anche se non hanno mai avuto brutte esperienze ne hanno paura, se sente abbaiare ci si attacca e si nasconde. Questa paura è contagiosa: probabilmente la mamma o il papà non si trovano a loro agio con i cani. Così il bambino ha assimilato l’idea che questi animali siano pericolosi, anche perché molti cani eccedono con le feste e tendono a saltare addosso facendolo sentire minacciato. .
  • COME AIUTARLO: Spiegargli quali sono le caratteristiche dei cani le loro abitudini i loro linguaggi ed abitudini: leccare, fare le feste saltare, leccare i piedi ecc. raccontargli fiabe con cani come personaggi. Visitare negozi di animali e farglieli vedere e toccare.

DELLE MASCHERE

  • (DAI 2 AI 7 ANNI) Per molti bambini il carnevale è una festa per altri i travestimenti rappresentano paure, la perdita della personalità. Si tratta di una paura legata alla paura dell’ignoto: le maschere rendono irriconoscibili. Il trucco e le maschere cancellano i tratti familiari a cui il bimbo si affida.
  • COME AIUTARLO: Evitare le forzature : trascinarlo senza voglia alla festa di carnevale otterrebbe il risultato di rafforzare in lui il disagio che già si sente addosso. Si può giocare in casa con gli abiti di mamma e papà più rassicuranti e familiari. Disegnare e colorare maschere della tradizione e  alcune inventate per fargli capire che sono invenzioni. Il bambino prenderà man mano confidenza e capirà che il travestimento è. un gioco divertente ed innocuo
Letto 2642 volte Ultima modifica il Giovedì, 08 Giugno 2017 16:30

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