Progetti Didattici per la Scuola dell'Infanzia

Giovedì, 08 Giugno 2017 16:30

Percorso "cacciatori e prede"

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Inizialmente ero un po’ perplessa e non riuscivo ad immaginarmi un percorso didattico.
Il mattino seguente ci siamo seduti in cerchio e abbiamo ricordato ciò che era avvenuto il giorno precedente: era emerso che il “rumore” dell’aggressività fa paura quanto l’aggressività fisica.

Cosa dovevo fare, che materiale procurare agli alunni/e per elaborare questa scoperta in modo che l’aggressività sentita e vissuta non rimanesse solo tale ma si potesse trasformare in qualcosa di creativo?

Dapprima ho pensato di far elaborare il rumore con gli strumenti musicali registrando i loro ritmi, riascoltandoli e verbalizzando le sensazioni personali provate. Poi, non so da quale angolo remoto del mio essere bambina, mi sono ricordata del rumore delle lenzuola rotte, tagliate e spezzate. Quale migliore esempio di aggressività poteva essere ripetuto senza nuocere a nessuno come questo gesto di strappare un lenzuolo?

L’incontro successivo ho procurato delle vecchie lenzuola da spezzare. Per romperle c’è tutto un lavoro da fare: prima si deve fare un taglietto (non facile sulla tela), poi si deve strappare con forza e decisione (ma per farlo una mano deve andare nel verso opposto dell’altra). Quando finalmente queste operazioni sono state apprese e realizzate e tutti gli alunni/e strappavano a volontà pezzi di lenzuolo sviluppando forza e scaricando aggressività, ecco che è emersa una cosa inaspettata: il “grido” dello strappo.
Tutti erano in ascolto, nessuno parlava, erano tutti attratti da questo rumore che assomigliava molto alle loro grida di aggressività, ai versi degli animali, al rumore di qualcosa che si rompe, che si spezza. Anche noi sappiamo come una frattura fisica o morale faccia male, perciò ho lasciato che i bambini ascoltassero a lungo questi rumori e elaborassero ricordi.

Quando l’interesse è diminuito, una bambina ha iniziato a disegnare sul pavimento, utilizzando le strisce di lenzuolo, alcune forme geometriche; altri bambini/e si sono avvicinati a lei e in poco tempo le strisce sono diventate un’autostrada, un intricato labirinto, un lungo percorso da seguire per trovare l’uscita.
L’idea del labirinto mi ha fatto ricordare la storia del filo di Arianna, che ho raccontato il giorno dopo ai bambini/e. Ho poi proposto di utilizzare le strisce di lenzuolo per costruire un grosso gomitolo che ci sarebbe servito per non perderci, come aveva fatto Arianna. Il gruppo ha accettato e con entusiasmo abbiamo iniziato a costruire un lungo filo facendo dei nodi alle estremità delle strisce di tela (non è stato facile fare i nodi e questa attività ci ha occupato per  molto tempo, ma tutti hanno acquisito con gioia tale capacità).

A gomitolo terminato i bambini/e hanno voluto drammatizzare la storia del Minotauro; stabiliti i ruoli un gruppo di bambini si è nascosto in un unico posto e gli altri, usando il filo, sono andati a cercarli. Per tale ricerca abbiamo occupato tutta la scuola, passando di centro in centro, disturbando un po’, ma facendo incuriosire anche gli altri amici.
Il lungo filo era la traccia visibile del nostro passaggio. Dopo avere ritrovato i compagni siamo tornati indietro, senza perderci.
Questo vissuto, come potrete immaginare, ha fatto emergere numerose esperienze e ha toccato molti saperi e conoscenze.
Successivamente abbiamo realizzato ,tridimensionalmente, un labirinto (utilizzando delle scatole su un grande piano di legno); abbiamo parlato del tragitto che ognuno fa per recarsi a     scuola e tutti si sono costruiti un gomitolo per fare esperienze a casa,…

A scuola era rimasto uno scatolone contenente lo scarto ottenuto dai primi tentativi di fare i nodi alla tela; estraendoli abbiamo notato che avevano forme strane, che assomigliavano a delle strade o a delle reti.
Dato che i bambini non vogliono mai buttare niente, ho chiesto se desideravano creare qualcosa mettendo insieme tutti i pezzi di stoffa; da tale esperimento abbiamo ottenuto una grande rete che è stata appesa al soffitto per ricordarci il nostro percorso nato dall’aggressività e finito in una rete comunicativa fatta di tanti legami e nodi.

 

Letto 8112 volte Ultima modifica il Martedì, 13 Novembre 2018 12:42

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